Costantino e il Cristianesimo

L’impero Romano – Cristiano di Costantino

Dopo la morte di Diocleziano scoppiò una lunga guerra tra i “Cesari” e gli “Augusti”. Nel 312, alla fine di queste lotte sanguinose, prese il potere Costantino.

Il primo provvedimento del nuovo imperatore fu l’editto di Milano del 313, conosciuto anche con il nome di editto di tolleranza, perché concedeva ai cristiani la libertà di praticare la loro fede. Il cristianesimo fu posto sullo stesso piano del paganesimo e di tutte le altre religioni dell’Impero. Tuttavia Costantino favorì in ogni modo i cristiani: concesse loro privilegi, diede ai vescovi incarichi importanti nella cura dell’amministrazione e della giustizia, dichiarò la domenica giorno di festa obbligatorio e fece costruire numerose chiese. L’imperatore si era reso conto che il cristianesimo era ormai molto diffuso, soprattutto nelle città, e pensava che la fede in un unico Dio e una religione di grande forza potessero rendere lo Stato più forte e stabile. Grazie alla libertà di culto il cristianesimo si diffuse anche in zone molto lontane dell’Impero.

Che cosa significa “paganesimo”?

Con il termine “paganesimo” si indicano l’insieme delle credenze e dei culti politeistici antecedenti al cristianesimo. La parola “pagano” deriva dal termine latino pagus, che significa “villaggio”: i pagani erano quindi gli abitanti delle campagne, dove resistettero più a lungo gli antichi culti della religione romana. Il cristianesimo, invece, almeno inizialmente, si diffuse nelle città.

Il concilio di Nicea

Che cosa è l’arianesimo?

L’eresia di Ario (m. Costantinopoli 336), secondo la quale nella Trinità divina soltanto il Padre può considerarsi veramente Dio, non generato e non creato, eterno e immutabile, mentre il Figlio, intermediario tra Dio e il mondo e suo strumento nell’ opera della creazione, fu creato dal nulla e «non sarebbe esistito, se Dio non ci avesse voluto creare». L’a. fu condannato in Occidente dal Concilio di Nicea (325), mentre in Oriente fu appoggiato dall’ imperatore Costanzo, che cercò di imporlo anche all’ Occidente. Dopo il Concilio di Costantinopoli (381), l’a. sopravvisse solo presso le popolazioni germaniche, cristianizzate dal vescovo goto Ulfila (dizionario Treccani).

Chi sono i vescovi?

I vescovi, che inizialmente erano eletti dal popolo, guidavano con forza ed energia le prime comunità cristiane. All’ origine erano presenti solo nella grandi città, successivamente anche in quelle piccole. Essi avevano molti compiti: seguivano i credenti nella fede, nominavano i preti, amministravano il denaro della comunità, erano giudici e si occupavano anche dell’assistenza ai poveri e ai bisognosi.

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