Due a due

Quando ho iniziato la lettura di questo libro ero molto diffidente. Mi  sono detto: “Caspita, mi è toccato leggere il solito romanzo rosa”.

Ma per più volte durante la lettura la diffidenza è sparita e ricomparsa, sparita e ricomparsa, sin quando ho capito di non stare leggendo il solito romanzo rosa.

L’autrice ha sì rispettato la forma classica del romanzo rosa ma non abbiamo davanti la solita storia della ragazza italiana innamorata o la solita storia dell’imprenditore in carriera e/o  viceversa.

Ciò che distingue il romanzo è la speranza e la fede che trasmette e converte pure chi detesta i romanzi rosa. Fede che arriva ad essere un vero e proprio personaggio, con un proprio volto e che coinvolge. Un volto sincero con il lettore e senza ipocrisia tale da riuscire a prendersene cura.

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