Maometto e l’Islam

Maometto e l'Islam

Nel VI secolo Costantinopoli si difendeva dagli attacchi dei nemici persiani, mentre in Europa e in Asia iniziava a farsi strada un pericolo che un secolo dopo avrebbe dato seri problemi. Questo grande pericolo arrivava dall’Arabia. I popoli di questa terra adoravano una pietra nera ( Ka’ba) e vivevano divisi in tribù. Inizialmente le loro conquiste erano volte all’integrazione tra ebrei, cristiani e mussulmani, la religione ebbe un ruolo decisivo nel creare una forte coesione nel popolo, nonostante mancasse un programma politico preciso.

Una delle città da cui partivano i mercanti era La mecca; qui, nel 580, nacque Maometto. Nato in una famiglia non agiata, cominciò la sua attività commerciale al servizio di una ricca vedova che più tardi avrebbe sposato. Il suo lavoro gli permise di percorrere le principali rotte verso Nord, incontrando diversi mercanti ebrei e cristiani. Il suo spirito riformatore e visionario gli permise di essere un buon narratore – da qui il termine Corano – che raccontava i contenuti normativi e mitici di questa nuova fede. A La Mecca le sue parole non incontrarono grandi consensi e così si spostò a Medina nel 622, anno che segna l’inizio dell’era mussulmana. Qui seppe diffondere la sua dottrina della sottomissione (Islam) ad Allah. Seppe imporre uno stile di vita legato alle cinque preghiere quotidiane, al mese di Ramadan, alla rinuncia al vino.

Il principio fortemente autoritario di Dio seppe trasformare queste tribù in un’armata potente e unita che nel 639 conquistava l’Egitto.

Solo le divisioni interne potevano arrestare questa avanzata. A Maometto succedette Omar e a questi Otman, meno carismatico. Una parte degli arabi, allora, cominciò a osannare Alì, genero di Maometto, e assassinarono Otman. Moavia, cugino di Otman, osteggiò l’elezione a califfo di Alì, rifiutandosi di cedere il governo della Siria (tenuto da 17 anni). Il mondo mussulmano si spaccò in due:

  • I seguaci di Alì o sciiti, controllavano Arabia e Iraq
  • I seguaci di Moavia (della casa degli Omaiadi) o sunniti, controllavano Siria ed Egitto

I sunniti prevalsero sugli sciiti uccidendo Alì e il figlio. Durante il VII secolo l’impero bizantino fu retto da personaggi mediocri e questo permise l’avanzata dei mussulmani. Sarà Carlo Martello a fermare l’avanzata a Poitiers nel 732 arrestando le loro pretese verso l’Europa.

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