Coniugazione del congiuntivo di δίδωμι

Il verbo δίδωμι (“dare”) appartiene alla classe dei verbi atematici del greco antico, una categoria arcaica che conserva tratti morfologici più antichi rispetto ai verbi tematici in -ω. Questa caratteristica incide profondamente anche sulla formazione del congiuntivo, sia nel presente sia nell’aoristo, rendendo δίδωμι un verbo fondamentale per comprendere i meccanismi più profondi della flessione verbale greca.
Il modo congiuntivo, com’è noto, esprime possibilità, volontà, esortazione o finalità e si distingue dall’indicativo non per le desinenze personali, ma per la vocale modale lunga (ω / η) che sostituisce le vocali brevi dell’indicativo.
Prima persona singolare
διδῶ (pres.) / δῶ (aor.) — «che io dia»
Struttura morfologica
- Radice: διδο- (presente), δο- (aoristo)
- Allungamento vocalico: ο → ω
- Desinenza: zero (∅), tipica dei verbi atematici
- Accento: circonflesso, dovuto alla vocale lunga finale
Valore semantico e sintattico
La prima persona singolare del congiuntivo esprime:
- volontà o intenzione personale,
- auto-deliberazione,
- disponibilità soggettiva all’azione.
È frequente in:
- proposizioni finali,
- discorso deliberativo,
- riflessioni interne del soggetto parlante.
Il presente (διδῶ) suggerisce un atteggiamento continuativo o abituale; l’aoristo (δῶ) indica una decisione netta e puntuale.
Seconda persona singolare
διδῷς / δῷς — «che tu dia»
Struttura morfologica
- Desinenza: -ς
- Vocale lunga caratteristica del congiuntivo
Valore semantico e pragmatico
Questa persona è centrale nell’ambito:
- esortativo,
- normativo,
- ammonitivo.
Il congiuntivo alla seconda singolare sostituisce spesso l’imperativo, attenuando il comando e collocandolo nel dominio della possibilità o della volontà desiderata. È tipico dei precetti morali e delle prescrizioni indirette, specialmente con la negazione μή.
Terza persona singolare
διδῷ / δῷ — «che egli/ella dia»
Struttura morfologica
- Desinenza originaria: -ῃ
- Contrazione: ω + ῃ → ῷ
Valore semantico
La terza persona singolare assume un valore:
- normativo,
- impersonale,
- oggettivo.
È molto frequente nei testi giuridici, filosofici e religiosi, dove l’attenzione non è posta sull’agente, ma sulla validità universale dell’azione prescritta.
Seconda persona duale
διδῆτον / δῆτον — «che voi due diate»
Struttura morfologica
- Desinenza: -τον (identica alla prima duale)
- Distinzione affidata al contesto sintattico
Valore semantico
Questa forma:
- coinvolge due interlocutori precisi,
- mantiene un tono esortativo attenuato,
- è tipica di dialoghi poetici o solenni.
Il congiuntivo duale rafforza l’idea di azione coordinata e simultanea.
Terza persona duale
διδῶτον / δῶτον — «che essi due diano»
Struttura morfologica
- Identica alla prima persona duale
- Ambiguità risolta dal contesto
Valore semantico
Qui il congiuntivo assume un valore:
- descrittivo-normativo,
- riferito a una coppia ben definita,
- spesso carico di solennità stilistica.
Prima persona plurale
διδῶμεν / δῶμεν — «che noi diamo»
Struttura morfologica
- Desinenza: -μεν
Valore semantico
È la forma tipica del congiuntivo esortativo. Esprime:
- proposta collettiva,
- inclusione del parlante,
- invito all’azione comune.
Sostituisce l’imperativo quando l’oratore si include nell’azione.
Seconda persona plurale
διδῶτε / δῶτε — «che voi diate»
Struttura morfologica
- Desinenza: -τε
Valore semantico
Questa forma è frequente in:
- discorsi pubblici,
- esortazioni solenni,
- ammonimenti rivolti a una comunità.
Il tono è più istituzionale rispetto alla seconda singolare.
Terza persona plurale
διδῶσι(ν) / δῶσι(ν) — «che essi diano»
Struttura morfologica
- Desinenza: -σι
- Possibile ν eufonico
Valore semantico
Esprime:
- volontà o desiderio riferito a terzi,
- prescrizione indiretta,
- generalizzazione dell’azione.
È comune nelle proposizioni finali e nei contesti normativi.
Schema riassutivo
| Persona | Forma | Traduzione |
|---|---|---|
| 1ª sing. | δῶ | che io dia |
| 2ª sing. | δῷς | che tu dia |
| 3ª sing. | δῷ | che egli dia |
| 1ª plur. | δῶμεν | che noi diamo |
| 2ª plur. | δῶτε | che voi diate |
| 3ª plur. | δῶσι(ν) | che essi diano |




