Il presente imperativo di τίθημι: forma, valore e uso

Il presente imperativo di τίθημι: forma, valore e uso

Il verbo τίθημι (“porre, collocare, stabilire”) appartiene al gruppo dei verbi atematici in -μι, una categoria arcaica del greco che conserva tratti molto antichi della lingua indoeuropea. Proprio per questo, l’imperativo di τίθημι presenta forme diverse dai verbi tematici in -ω, risultando particolarmente interessante dal punto di vista morfologico e sintattico.

Il presente imperativo esprime un’azione:

  • in corso o abituale,
  • non puntuale,
  • spesso legata a un comando che vale nel tempo, non solo nell’istante.

Nel caso di τίθημι, l’imperativo presente suggerisce l’idea di continuare a porre, stabilire con costanza, mantenere una disposizione.

Singolare

Seconda persona singolare: τίθει

È la forma più comune e immediata.

  • τίθει
  • valore: “poni, colloca, stabilisci

Questa forma si rivolge direttamente a un interlocutore singolo e indica un comando non momentaneo, ma potenzialmente continuativo: non “metti una volta”, ma “abbi l’abitudine di porre”.

Dal punto di vista morfologico:

  • il tema τιθε- rimane integro,
  • la desinenza è tipica dell’imperativo dei verbi in -μι.

Terza persona singolare: τιθέτω

Questa forma non è un ordine diretto, ma un comando mediato.

  • τιθέτω
  • valore: “ponga, ponga egli/ella”, “sia posto

È spesso usata:

  • in testi normativi,
  • in contesti filosofici o giuridici,
  • per esprimere una disposizione impersonale o solenne.

La desinenza -τω è caratteristica della terza persona dell’imperativo, con un tono più formale e distaccato.


Duale

Il duale, ormai raro già nel greco classico avanzato, resta però fondamentale per comprendere la struttura completa del sistema verbale.

Seconda persona duale: τίθετον

  • τίθετον
  • valore: “ponete voi due

È un comando rivolto esclusivamente a due persone, né più né meno. La forma mantiene il tema τιθε- e aggiunge la desinenza -τον, tipica del duale attivo.


Terza persona duale: τιθέτων

  • τιθέτων
  • valore: “pongano quei due

Anche qui il comando non è diretto, ma riferito a due soggetti terzi. La desinenza -των marca chiaramente la terza persona duale.


Plurale

Seconda persona plurale: τίθετε

  • τίθετε
  • valore: “ponete

È la forma imperativa più usata nei testi:

  • dialogici,
  • didattici,
  • retorici.

Dal punto di vista morfologico è interessante perché:

  • coincide formalmente con l’indicativo presente (τίθετε),
  • ma si distingue solo dal contesto sintattico.

Questo è un fenomeno frequente nei verbi in -μι.


Terza persona plurale: τιθέτωσαν

  • τιθέτωσαν
  • valore: “pongano

È la forma più solenne dell’imperativo:

  • usata in leggi, decreti, precetti morali,
  • tipica dello stile elevato.

La desinenza -τωσαν rafforza l’idea di comando impersonale e normativo.


Tabella riassuntiva – Presente imperativo di τίθημι

NumeroPersonaFormaValore
Singolareτίθειponi
Singolareτιθέτωponga
Dualeτίθετονponete voi due
Dualeτιθέτωνpongano quei due
Pluraleτίθετεponete
Pluraleτιθέτωσανpongano

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