Digrammi e Trigrammi

Nella nostra lingua, per sopperire ad alcuni suoni mancanti, si ricorre a gruppi di due lettere (digrammi) o di tre lettere (trigrammi) che rappresentano appunto un solo suono.

  • I digrammi usati in italiano sono:

CH:   seguito da e oppure da i: chele, banche, chicco, fichi;

GH:  seguito da e oppure da i: ghepardo, leghe, ghisa, fanghi;

GN:  montagna, vigne, bangi, gnomo, ognuno. Attenzione a non mettere mai i tra il diagramma gn e le vocali a, e, o, u tranne che nelle forme verbali – iamo  e – iate  dei verbi con l’infinito in – gnare  (noi sogniamo, che noi sogniamo, che voi sogniate), perché la i fa parte della desinenza.

GL: seguito da i: tigli, cipigli, agli. Davanti alle altre vocali la g e la l si pronunciano separatamente: glassa, gleba, globulo, glucosio. A volte anche con parole di origine greca o latina, la gl seguita da i ha un suono doppio: glicine, ganglio, neglicenza ecc. in questi casi gl non costituisce un diagramma;

SC: seguito dalle vocali e oppure i: scettro, sciroppo. Negli altri casi i due suoni sono distinti: scarto, scotto, scusa. Il gruppo sc mantiene la i prima di e solo nella parola scienza, coscienza e nei loro derivati (scienziato, scientifico, coscienza), in scie (plurale di scia) e in usciere;

CI: seguito da a, o, u: ciambella, cioccolato, ciuffo;

GI: seguito da a, o, u: giada, giocattolo, giusto.

Ci e gi seguiti da vocali sono considerati diagrammi e non trigrammi in quanto la i è solo un segno grafico necessario a rendere dolci i suoni duri di c e g.

  • Sono trigrammi:

GLI: seguito da vocale: veglia, figlie, bagliore;

SCI: seguito da vocale: scialle, sciocco, asciugare;

CHI: seguito da vocale: secchio, cocchiere, chiudere;

GHI: seguito da vocale: ghiacciolo, ringhiera, cinghiale.

Anche nei trigrammi la i ha unicamente valore di segno grafico.

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2 Risposte

  1. Salvatore Congiu ha detto:

    Buongiorno. A parte che la frase “per sopperire ad alcuni suoni mancanti” è errata: in che senso i suoni sarebbero “mancanti”? Semmai, in certi casi sono le lettere, i grafemi ad esserlo (ad esempio, in italiano non abbiamo un unico grafema per il suono che rappresentiamo con “gn”). Inoltre, in italiano gli unici trigrammi esistenti sono “sci” e “gli”, nei casi in cui usiamo queste tre lettere per esprimere un unico suono (questo vuol dire trigramma). “Chi” e ghi” non possono mai essere trigrammi: ch e gh sono digrammi, perché rappresentano, rispettivamente, il suono “k” e il suono “g”, mentre la “i” che li segue si pronuncia, quindi in questo caso non è parte di un trigramma.

  2. Giuseppe Guida ha detto:

    Salve, sono d’accordo con Salvatore Congiu: “Chi” e Ghi” non sono trigrammi. Sul web però c’è molta indecisione e divisione su questo: ho visto anche in siti importanti riportare Chi e Ghi tra i trigrammi, su Wikipedia e altri siti non sono riportati tra i trigrammi. Tutto questo crea solo confusione.

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