Le desinenze primarie dell’indicativo presente e dell’infinito presente medio-passivo nei verbi in -μι

Le desinenze primarie dell’indicativo presente e dell’infinito presente medio-passivo nei verbi in -μι

Nel sistema verbale del greco antico, i verbi in -μι costituiscono una classe arcaica e strutturalmente distinta dai verbi in -ω.

Questa differenza si manifesta in modo particolarmente evidente al medio-passivo, dove:

  1. le desinenze sono le stesse dei verbi in -ω;
  2. l’aggancio tra tema e desinenza presenta fenomeni fonetici e morfologici peculiari, soprattutto per la presenza della vocale tematica lunga o del tema puro.

Il presente medio-passivo usa esclusivamente desinenze primarie, perché esprime un’azione non conclusa, attuale o durativa.

Le desinenze primarie medio-passive: quadro generale

Le desinenze primarie medio-passive sono:

PersonaDesinenza
1ª singolare-μαι
2ª singolare-σαι
3ª singolare-ται
2ª duale-σθον
3ª duale-σθον
1ª plurale-μεθα
2ª plurale-σθε
3ª plurale-νται

Queste desinenze non cambiano nei verbi in -μι rispetto ai verbi in -ω; ciò che si altera è il modo in cui si innestano sul tema verbale.

Indicativo presente medio-passivo dei verbi in -μι

Struttura morfologica

La forma verbale si costruisce secondo lo schema:

tema del presente + desinenza medio-passiva primaria

Nei verbi in -μι:

  1. non compare una vocale tematica breve (ο/ε) come nei verbi in -ω;
  2. il tema è spesso in vocale lunga o consonantico;
  3. si verificano adattamenti fonetici per evitare iati o accumuli consonantici.

La 1ª persona singolare: -μαι

La desinenza -μαι indica:

  1. coinvolgimento del soggetto nell’azione (medio),
  2. subire l’azione (passivo).

Nei verbi in -μι si salda direttamente al tema:

  1. τίθη- + -μαι → τίθεμαι
  2. ἵστη- + -μαι → ἵσταμαι

Dal punto di vista storico, -μαι è una forma arcaica indoeuropea, che nei verbi in -μι conserva un sapore più antico rispetto ai corrispondenti in -ω.

La 2ª persona singolare: -σαι

La desinenza -σαι è particolarmente rilevante:

  1. tende spesso alla contrazione o semplificazione fonetica;
  2. nei testi può apparire come -ῃ (da -σαι).

Esempio: τίθεσαι → τίθῃ

Questa evoluzione è tipica dell’uso attico ed è fondamentale in fase di riconoscimento morfologico.

La 3ª persona singolare: -ται

La desinenza -ται:

  1. esprime uno stato o un’azione subita o riflessiva;
  2. mantiene una forma stabile anche nei verbi in -μι.

Esempio:

  1. δίδο- + -ται → δίδοται
  2. ἵστα- + -ται → ἵσταται

Duale (2ª e 3ª persona)

  1. τίθε- + σθον → τίθεσθον

Può significare:

  1. voi due vi ponete (2ª duale);
  2. loro due si pongono (3ª duale).

Il plurale: -μεθα, -σθε, -νται

Queste desinenze mostrano:

  1. una struttura pienamente arcaica;
  2. una forte continuità con l’indoeuropeo

Particolarmente significativa è -μεθα, che sottolinea il carattere partecipativo dell’azione.

L’infinito presente medio-passivo

L’infinito presente medio-passivo usa la desinenza:

σθαι

Questa forma è unica e invariabile, indipendente dalla persona.

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