Coniugazione del congiuntivo attivo del verbo ἵημι

Il verbo ἵημι (“mandare”, “lasciare andare”, “scagliare”, “emettere”) appartiene alla classe arcaica dei verbi atematici in -μι, che costituiscono uno dei nuclei più antichi e strutturalmente complessi del sistema verbale greco. La loro flessione si distingue per l’assenza della vocale tematica tipica dei verbi in -ω e per l’uso di desinenze primarie e secondarie che risalgono direttamente allo stadio indoeuropeo della lingua.
Il congiuntivo attivo rappresenta un punto di particolare interesse, poiché combina:
- il tema del presente,
- il marcatore modale del congiuntivo (allungamento vocalico),
- le desinenze primarie attive.
Dal punto di vista semantico, il congiuntivo esprime:
- eventualità,
- intenzione,
- esortazione,
- proposizione finale o consecutiva,
- deliberazione.
Nel caso di ἵημι, il congiuntivo attivo presenta forme caratteristiche in cui il tema ἱε- si combina con vocali lunghe (η/ω), producendo un paradigma formalmente coerente ma foneticamente articolato.
Struttura morfologica
Nei verbi in -μι, il congiuntivo si forma mediante:
- Allungamento della vocale tematica modale (η / ω)
- Desinenze primarie attive
Le desinenze sono:
- 1ª singolare: -ω
- 2ª singolare: -ῃς
- 3ª singolare: -ῃ
- 2ª duale: -ητον
- 3ª duale: -ητον
- 1ª plurale: -ωμεν
- 2ª plurale: -ητε
- 3ª plurale: -ωσι(ν)
Nel caso di ἵημι, il tema è ἱε-, che si combina con le vocali lunghe del congiuntivo.
Singolare
1ª persona singolare – ἱῶ
Forma: ἱῶ
Struttura morfologica
- Tema: ἱε-
- Voc. modale lunga: -ω
- Desinenza primaria: -ω
Forma teorica:
ἱε-ω → ἱέω
Contrazione:
ἱῶ
La sequenza ε + ω produce ω lungo contratto.
Valore semantico
Può significare:
- “che io mandi”
- “che io lasci andare”
- “che io scagli”
È frequente:
- nelle proposizioni finali,
- nelle deliberative,
- nelle subordinate dipendenti da verbi di volontà.
L’allungamento vocalico è elemento distintivo del congiuntivo.
2ª persona singolare – ἱῇς
Forma: ἱῇς
Struttura morfologica
- Tema: ἱε-
- Voc. modale: -η
- Desinenza: -ς
Forma teorica:
ἱε-η-ς → ἱέης
Contrazione:
ἱῇς
Il fenomeno ε + η → ῃ è regolare nelle contrazioni.
Valore semantico
Può esprimere:
- “che tu mandi”
- “che tu lasci andare”
Spesso appare in subordinate finali o consecutive.
3ª persona singolare – ἱῇ
Forma: ἱῇ
Struttura morfologica
- Tema: ἱε-
- Voc. modale: -η
- Desinenza zero
Forma teorica:
ἱε-η → ἱέη
Contrazione:
ἱῇ
Valore semantico
- “che egli/ella mandi”
- “che lasci andare”
Forma frequente nelle subordinate volitive.
Duale
2ª e 3ª persona duale – ἱῆτον
Forma: ἱῆτον
Struttura morfologica
- Tema: ἱε-
- Voc. modale: -η
- Desinenza: -τον
Forma teorica:
ἱε-η-τον → ἱέητον
Contrazione:
ἱῆτον
Non vi è distinzione formale tra seconda e terza persona.
Valore semantico
- “che voi due mandiate”
- “che quei due mandino”
Il duale mantiene struttura coerente con il sistema modale.
Plurale
1ª persona plurale – ἱῶμεν
Forma: ἱῶμεν
Struttura morfologica
- Tema: ἱε-
- Voc. modale: -ω
- Desinenza: -μεν
Forma teorica:
ἱε-ω-μεν → ἱέωμεν
Contrazione:
ἱῶμεν
Valore semantico
- “che noi mandiamo”
- “mandiamo!” (valore esortativo)
Spesso usato con valore esortativo (“andiamo a mandare”).
2ª persona plurale – ἱῆτε
Forma: ἱῆτε
Struttura morfologica
- Tema: ἱε-
- Voc. modale: -η
- Desinenza: -τε
Forma teorica:
ἱε-η-τε → ἱέητε
Contrazione:
ἱῆτε
Valore semantico
- “che voi mandiate”
3ª persona plurale – ἱῶσι(ν)
Forma: ἱῶσι(ν)
Struttura morfologica
- Tema: ἱε-
- Voc. modale: -ω
- Desinenza: -σι(ν)
Forma teorica:
ἱε-ω-σι → ἱέωσι
Contrazione:
ἱῶσι(ν)
Valore semantico
- “che essi mandino”
- “che lascino andare”
Molto frequente in testi solenni e poetici.
Paradigma completo
| Persona | Forma |
|---|---|
| 1ª sing. | ἱῶ |
| 2ª sing. | ἱῇς |
| 3ª sing. | ἱῇ |
| 2ª duale | ἱῆτον |
| 3ª duale | ἱῆτον |
| 1ª plur. | ἱῶμεν |
| 2ª plur. | ἱῆτε |
| 3ª plur. | ἱῶσι(ν) |
Le forme derivano da fenomeni di contrazione tra ἱε- e le vocali lunghe del congiuntivo.
Aspetti morfologici rilevanti
1. Il congiuntivo come modo dell’allungamento
Il tratto distintivo del congiuntivo è la vocale lunga (η/ω), che nei verbi in -μι si combina direttamente con la radice.
2. Fenomeni di contrazione
Le forme risultano da contrazioni regolari:
- ε + ω → ω
- ε + η → ῃ / ῆ
3. Desinenze primarie
Il congiuntivo utilizza desinenze primarie, poiché esprime un’azione non passata.
4. Coerenza con altri verbi in -μι
Il paradigma è parallelo a quello di τίθημι, δίδωμι, ἵστημι.




