Sostantivi maschili in alpha impuro

Nel panorama morfologico del greco antico, i sostantivi maschili della prima declinazione rappresentano un’importante categoria grammaticale, soprattutto in ambito letterario e storiografico. Pur essendo la prima declinazione tradizionalmente associata ai nomi femminili, al suo interno troviamo anche una significativa presenza di sostantivi maschili, molti dei quali seguono la vocale tematica α (alpha) in due forme: puro e impuro.
Questo articolo è dedicato ai sostantivi maschili in alpha impuro della prima declinazione: ne analizzeremo la struttura morfologica, le peculiarità fonetiche, l’origine, gli esempi più frequenti e alcune osservazioni sull’uso.
Definizione alpha impuro
L’alpha dicesi impuro nei casi in cui non viene preceduto dalle seguenti lettere: ρ, ι, ϵ, σ, σσ, ξ, ψ, λλ, ττ, ζ
Esempi:
- στρατιώτης (soldato);
- ναύτης (marinaio);
- ποιητής (poeta);
- δεσπότης (padrone)
Declinazione
I maschili in alpha impuro della prima declinazione si declinano come segue (prendiamo il modello στρατιώτης, “soldato”):
| Numero | Caso | Declinazione στρατιώτης (soldato) |
|---|---|---|
| Singolare | Nominativo | στρατιώτης |
| Singolare | Genitivo | στρατιώτου |
| Singolare | Dativo | στρατιώτῃ |
| Singolare | Accusativo | στρατιώτην |
| Singolare | Vocativo | στρατιῶτα |
| Duale | Casi diretti | στρατιώτα |
| Duale | Casi obliqui | στρατιωτοῖν |
| Plurale | Nominativo | στρατιῶται |
| Plurale | Genitivo | στρατιωτῶν |
| Plurale | Dativo | στρατιώταις |
| Plurale | Accusativo | στρατιώτας |
| Plurale | Vocativo | στρατιῶται |
Osservazioni
- Il tema base è στρατιωτ-, a cui si aggiunge la vocale tematica α (che muta in η solo nel singolare accusativo e vocativo).
- La desinenza maschile -ης/-ην è tipica di questa tipologia.
- Il genitivo singolare termina in -ου, come nei sostantivi della seconda declinazione.
- L’accusativo singolare in -ην richiama una flessione che può ricordare certi tratti dell’accusativo della seconda declinazione, ma mantiene la struttura propria della prima.
- Solitamente, riportando le parole del libro Il greco di Campanini, il vocativo singolare esce in -α nei sostantivi col tema in α puro (νεανία), in -η nei sostantivi col tema in -α impuro (Ἀτρείδη). Presentano, tuttavia, vocativo in -α anziché in -η:
- i nomi di popolo in -ης (ὁ Σκύθης “Scita” → vocativo ὦ Σκύθα; ὁ Πέρσης “Persiano” → vocativo ὧ Πέρσα);
- i nomi d’agente in -της (ὁ ποιητής “poeta” → vocativo ὦ ποιητά; ὁ στρατιώτης “soldato” → vocativo ὦ στρατιῶτα);
- i composti in -μέτρης, -τρίβης e -πώλης (ὁ γεωμέτρης “geometra” → ὦ γεωμέτρα; ὁ παιδοτρίβης “maestro di ginnastica” → ὦ παιδοτρίβα; ὁ βιβλιοπώλης “libraio” → ὦ βιβλιοπῶλα)
- Al vocativo singolare, il sostantivo δεσπότης “padrone”, oltre all’uscita in -α, presenta anche l’accento ritratto: vocativo ὦ δέσποτα;
- Anche nei maschili il genitivo plurale è sempre perispomeno. È però parossitono nei seguenti sostantivi:
- οἱ ἐτησίαι “venti etesii” → genitivo plurale τῶν ἐτησίων;
- ὁ χλούνης “cinghiale” → genitivo plurale τῶν χλούνων;
- ὁ χπήστης “usuraio” → genitivo plurale τῶν χρήστων.
Attenzione agli errori comuni
- Confondere alpha puro e alpha impuro: è un errore comune ritenere che tutti i sostantivi maschili in -ης siano alpha puro. In realtà, bisogna guardare al tema e alla consonante che precede.
- Scambiare il genere: alcuni studenti, vedendo la desinenza tipica della prima declinazione, tendono a credere che siano femminili.
- Trascurare le desinenze nei casi obliqui: il genitivo in -ου e il dativo in -ῃ sono segnali chiari del genere maschile.




