La coniugazione dell’imperativo presente del verbo δίδωμι

Tra le forme verbali del greco antico, l’imperativo presente occupa un ruolo fondamentale, poiché esprime l’ordine, l’esortazione, il comando o l’invito a compiere un’azione concepita come attuale, durativa o ripetuta. Nel caso del verbo δίδωμι (“dare”), uno dei più rappresentativi verbi atematici in -μι, l’imperativo conserva una flessione arcaica e altamente significativa, che lo distingue nettamente da quello dei verbi tematici.
Questo articolo analizza in modo molto approfondito la coniugazione dell’imperativo presente attivo di δίδωμι, con attenzione:
- alle persone verbali;
- alla distinzione tra singolare, duale e plurale;
- ai meccanismi morfologici che spiegano la formazione delle singole forme.
Caratteri generali dell’imperativo nei verbi in -μι
Prima di esaminare le forme di δίδωμι, è necessario richiamare alcune caratteristiche generali:
- l’imperativo non possiede la prima persona;
- è limitato alla seconda e terza persona;
- nei verbi in -μι, le desinenze imperative sono diverse da quelle dei verbi tematici;
- l’imperativo presente utilizza il tema del presente: διδο-, con raddoppiamento.
Il verbo δίδωμι mantiene dunque una struttura che riflette uno stadio antico della lingua, particolarmente evidente nelle forme plurali e duali.
L’imperativo presente attivo di δίδωμι
Singolare
Nel singolare, l’imperativo presente attivo presenta due forme: una per la seconda persona, che esprime un comando diretto, e una per la terza persona, che ha spesso valore di ordine indiretto o di esortazione.
| Persona | Forma | Analisi morfologica |
|---|---|---|
| 2ª sing. | δίδου | tema διδο- + desinenza imperativa -υ |
| 3ª sing. | διδότω | tema διδο- + desinenza -τω |
Osservazioni:
- δίδου indica un’azione che può essere abituale o continuata (“continua a dare”, “dai”);
- διδότω è tipico di ordini indiretti, massime, leggi o prescrizioni.
Duale
Il duale, pur essendo poco frequente nei testi più tardi, conserva nell’imperativo una funzione precisa: rivolgersi a due destinatari.
| Persona | Forma | Spiegazione |
| 2ª duale | δίδοτον | desinenza imperativa duale -τον |
| 3ª duale | διδότων | desinenza imperativa -των |
Nota:
- a differenza dell’indicativo, nel duale dell’imperativo le forme di seconda e terza persona non coincidono;
- queste forme sono particolarmente comuni nel greco omerico.
Plurale
Nel plurale, l’imperativo presente di δίδωμι mostra pienamente la flessione arcaica dei verbi in -μι.
| Persona | Forma | Analisi |
| 2ª plur. | δίδοτε | tema διδο- + desinenza -τε |
| 3ª plur. | διδόντων | tema διδο- + desinenza -ντων |
Osservazioni fondamentali:
- δίδοτε è formalmente identico alla seconda persona plurale dell’indicativo, ma il contesto ne chiarisce il valore imperativo;
- διδόντων è tipico di ordini generali, regolamenti, norme o sentenze.
Schema completo dell’imperativo presente attivo
| Numero | Persona | Forma |
| Singolare | 2ª | δίδου |
| Singolare | 3ª | διδότω |
| Duale | 2ª | δίδοτον |
| Duale | 3ª | διδότων |
| Plurale | 2ª | δίδοτε |
| Plurale | 3ª | διδόντων |
Valore semantico dell’imperativo presente
È essenziale distinguere l’imperativo presente dall’imperativo aoristo:
- l’imperativo presente (δίδου, δίδοτε) esprime un’azione prolungata, ripetuta o abituale;
- non indica tanto il risultato, quanto il processo dell’azione;
- è spesso usato in contesti morali, educativi o normativi.
Nel caso di δίδωμι, l’imperativo presente richiama l’idea di un dare continuo, coerente con l’etica del dono, della distribuzione o della responsabilità.




