L’epoca carolingia

I franchi furono i difensori della latinità contro visigoti, arabi, longobardi. Sotto Clodoveo si convertirono al Cristianesimo e istaurarono con la Chiesa e la cultura latina dei rapporti non ostili. Si stanziarono nei territori dell’attuale Germania e Francia.

L’imperatore carolingio che seppe creare un impero attraverso la conquista fu Carlo Magno. La frammentazione territoriale che seguì  fu dovuta alle strutture amministrative che restavano deboli, essendo basate sul sistema feudo-vassallatico.

All’inizio del VII secolo un certo Pipino di Isanden da la propria figlia in sposa al duca di Metz; dopo di lui l’altro carolingio assurgere alle cronache della dinastia fu Carlo Martello, soprannominato cosi per la violenza con cui seppe imporsi alle popolazioni ariane del centro Europa, nel 732 seppe sconfiggere a Poitiers l’esercito mussulmano. Tre anni dopo riportò nuove vittorie sugli arabi ad Avignone e Arles. Appoggiò la cristianizzazione delle popolazioni ariane sottomesse, portate avanti dagli inglesi Bonifazio (organizzò la chiesa di Baviera in qualità di arcivescovo di Magonza e venne poi martirizzato) e Willibrord sotto la direzione del papa Gregorio II.

Intanto nell’impero orientale San Paolo rifiutava i sacramenti e l’adorazione della vergine. L’imperatore Leone III ordinò la distruzione delle immagini sacre in tutto l’impero e in Italia la decisione non piacque e gli iconoclasti vennero scomunicati.

Il papa avrebbe potuto chiedere aiuto ai longobardi (ostili) contro Bisanzio (presenti nella parte settentrionale dell’Italia), invece il papa chiese aiuto a Carlo Martello che declinò.

Il suo successore, Pipino il Breve, convinse il nuovo papa, Zaccaria, ad appoggiare l’ascesa al trono  dei franchi dello stesso Pipino. Alla sua morte il titolo passò al figlio Carlo Magno.

Il regno di Carlo Magno

carlo magno

Carlo Magno sposò la figlia del longobardo Desiderio, ripudiandola successivamente; i figli vennero accolti dal re longobardo sperando di poterli usare contro il padre in chiave dinastica, ma l’appello rivolto a papa Adriano di dichiararli legittimi eredi cadde invano. Anzi, quest’ultimo chiese l’intervento di Carlo in Italia per regolare definitivamente la questione longobarda. Così nel 773 l’esercito franco pose fine al regno longobardo e Carlo assunse per sé la corona, relegano Desiderio in un monastero a trascorrere la fine dei suoi giorni.

Da Carlo Magno erano nati quattro maschi legittimi, ma al momento della sua morte ( 814) solo Ludovico il Pio era sopravvissuto. Egli lasciò invece tre figli i quali, dopo una lunga guerra civile, divisero il regno in base al trattato di Verdun dell’843.

Lotario I ebbe la corona imperiale, Carlo il Calvo ottenne la parte occidentale (futura Francia) e Ludovico il Germanico la parte orientale (cioè la Germania). Dopo di loro ci furono altri quattro imperatori fin quando il figlio di Ludovico il Germanico, Carlo il Grosso venne deposto nell’888 da un’assemblea di conti a causa della sua incapacità a governare. Finisce con lui la dinastia carolingia.

Le invasioni di normanni, saraceni e ungari

L’esercitò franco si dimostrò inadeguato a respingere le invasioni provenienti dall’esterno, perché i vassalli erano impegnati nelle guerre civili che opponevano i discendenti di Ludovico il Pio che proseguivano anche dopo il trattato di Verdun. Dal IX secolo arrivavano dal Nord-Ovest (Danimarca, Norvegia e Svezia) i normanni che conquistarono delle terre in Francia.

I saraceni erano mussulmani che vennero dal Sud ( Tunisia e Spagna) e conquistarono la Sicilia.

Da Est arrivarono gli ungari i quali combatterono contro la Germania e subirono la sconfitta ad Augusta dal re di Germania Ottone I.

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