Le proposizioni concessive del greco antico

Le proposizioni concessive rappresentano uno degli aspetti più affascinanti e complessi della sintassi del greco antico. Esse esprimono una concessione, ovvero un’idea contraria o ostativa rispetto all’azione della proposizione principale, che tuttavia non ne impedisce il compimento. In altre parole, la proposizione concessiva introduce una circostanza che, pur essendo avversa o inattesa, non riesce a impedire quanto afferma la proposizione reggente.
Il meccanismo logico sotteso alla concessione può essere così schematizzato: «Sebbene X accada (o potrebbe accadere / fosse accaduto), Y avviene comunque». L’elemento concessivo crea dunque una tensione tra due poli: la circostanza sfavorevole e l’azione che si compie nonostante essa. Questa struttura argomentativa è di straordinaria importanza nella prosa oratoria, nella filosofia e nella poesia, dove serve a rafforzare l’enfasi retorica e a conferire maggiore incisività all’affermazione principale.
Nel greco antico le proposizioni concessive si costruiscono attraverso una varietà di congiunzioni, modi verbali e costrutti participiali che i grammatici antichi e moderni hanno analizzato con grande attenzione. La padronanza di queste strutture è fondamentale non solo per la comprensione dei testi, ma anche per apprezzare la sofisticata logica del pensiero greco.
Le Congiunzioni Concessive: classificazione e uso
Il greco antico dispone di un ricco repertorio di congiunzioni e particelle per esprimere la concessione. Le principali si dividono in due grandi categorie: quelle che esprimono una concessione
reale (il fatto concesso è presentato come reale o certo) e quelle che esprimono una concessione eventuale o ipotetica (il fatto concesso è presentato come possibile o supposto).
καίπερ (kaíper)
καίπερ è la congiunzione concessiva per eccellenza del greco classico. Si usa prevalentemente con il participio e non con il verbo di modo finito. Il suo significato fondamentale è «sebbene», «benché», «pur». La negazione che accompagna il participio con καίπερ è οὐ, poiché si tratta di una negazione oggettiva di un fatto reale.
| Greco | καίπερ γέρων ὤν, ἐπολέμει. |
| Traduzione | Sebbene fosse vecchio, faceva guerra. |
| Nota | Il participio ὤν (essere) concorda con il soggetto della principale. καίπερ rafforza il valore concessivo del participio. |
| Greco | καίπερ πολλοὶ ὄντες, ἡττήθησαν. |
| Traduzione | Sebbene fossero molti, furono sconfitti. |
| Nota | Esempio tipico della costruzione: καίπερ + participio nominale concordato con il soggetto. |
καίτοι (kaítoi)
καίτοι può fungere da avverbio («eppure», «e tuttavia») o da congiunzione concessiva. Come avverbio si trova all’inizio di una proposizione coordinata con significato avversativo-concessivo. Come congiunzione è seguita dal participio (più raro) o da modo finito. Il senso è «e tuttavia», «e ciò nonostante».
| Greco | καίτοι τί λέγω; οὐδὲν γάρ μοι μέλει. |
| Traduzione | Eppure che dico? Non me ne importa nulla. |
| Nota | Uso avverbiale di καίτοι che introduce una riflessione antitetica. |
εἰ καί / εἰ καὶ … ὅμως (ei kaí / ei kaì … hómos)
La locuzione εἰ καί («anche se», «quand’anche») introduce una proposizione concessiva con verbo di modo finito. L’ordine delle parole è significativo: εἰ καί (la congiunzione εἰ con il rafforzativo καί) esprime di solito una concessione che riguarda un fatto reale o presentato come tale. Al contrario, καὶ εἰ («anche se», con sfumatura più ipotetica) presenta la concessione come meno certa o come ipotesi.
La distinzione tra εἰ καί e καὶ εἰ è dibattuta tra i grammatici. In linea generale:
| Locuzione | Valore semantico |
| εἰ καί | Concessione reale: «anche se (come di fatto è)» |
| καὶ εἰ | Concessione ipotetica: «anche se (per ipotesi)» |
| εἰ καί … ὅμως | Concessione con apodosi enfatizzata dall’avverbio ὅμως («tuttavia») |
| Greco | εἰ καὶ σοφός ἐστιν, ὅμως ἁμαρτάνει. |
| Traduzione | Anche se è saggio, tuttavia sbaglia. |
| Nota | Concessiva con εἰ καί + indicativo. ὅμως nella principale rafforza il valore di contrasto. |
| Greco | καὶ εἰ πάντες σκανδαλισθήσονται, ἀλλ’ οὐκ ἐγώ. |
| Traduzione | Anche se tutti si scandalizzeranno, io non lo farò (Marco 14,29). |
| Nota | Uso del futuro indicativo in una concessiva ipotetica. Testo del NT greco. |
ὅμως (hómos) come elemento correlativo
ὅμως («ugualmente», «tuttavia», «nonostante») non è di per sé una congiunzione concessiva, ma funge da correlativo nella proposizione principale, in risposta a una subordinata concessiva. Può anche essere usato da solo, in posizione enfatica, per introdurre un pensiero contrastivo.
ὅμως δέ / ἀλλ’ ὅμως
Le combinazioni ὅμως δέ e ἀλλ’ ὅμως rafforzano il valore avversativo-concessivo e sono frequenti nella prosa attica, specialmente in Tucidide e Platone.
ὅστις / ὅς con valore concessivo
In certi contesti poetici e in prosa elevata, i pronomi relativi possono assumere sfumatura concessiva, specialmente quando il relativo introduce un’osservazione che contrasta con la principale. Questo uso è più raro e dipende fortemente dal contesto.
Il Participio Concessivo
Una delle strutture più caratteristiche del greco antico per esprimere la concessione è il cosiddetto
participio concessivo, che può essere introdotto esplicitamente da καίπερ o καί, oppure può ricavarsi dal contesto senza congiunzione concessiva esplicita.
Participio concessivo esplicito (con καίπερ)
La struttura prototipica è: soggetto + καίπερ + participio (concordato per genere, numero e caso con il soggetto) + predicato verbale della principale. Il tempo del participio indica:
| Tempo del participio | Rapporto temporale con la principale |
| Presente | Contemporaneità |
| Aoristo | Anteriorità |
| Perfetto | Stato risultante da un’azione anteriore |
| Futuro (raro) | Posteriorità (concessione prospettica) |
| Greco | οἱ Ἀθηναῖοι, καίπερ δεινὰ παθόντες, οὐκ ἐνέδοσαν. |
| Traduzione | Gli Ateniesi, sebbene avessero subito cose terribili, non cedettero. |
| Nota | Participio aoristo (παθόντες) per indicare anteriorità rispetto alla principale. |
Participio concessivo implicito
Il participio può avere valore concessivo anche senza καίπερ esplicito. In tal caso è il contesto semantico e logico a rivelare la sfumatura concessiva. Questo uso è frequente in Tucidide, Senofonte e nei tragici.
| Greco | ταῦτα εἰδώς, οὐκ ἔπραττεν. |
| Traduzione | Pur sapendo queste cose, non agiva. |
| Nota | Il participio εἰδώς ha valore concessivo ricavabile dal contesto: «sebbene sapesse». |
Participio assoluto concessivo (genitivo assoluto)
Quando il soggetto del participio concessivo è diverso da quello della proposizione reggente, si usa il costrutto del
genitivo assoluto, che può anch’esso assumere valore concessivo.
| Greco | τοῦ στρατηγοῦ κωλύοντος, οἱ στρατιῶται ὅμως ἐπεχείρησαν. |
| Traduzione | Sebbene il generale lo impedisse, i soldati tentarono comunque. |
| Nota | Genitivo assoluto (τοῦ στρατηγοῦ κωλύοντος) con valore concessivo. Il soggetto del genitivo assoluto è diverso da quello della principale. |
Le Proposizioni Concessive con Modo Finito
Oltre al participio, il greco esprime la concessione attraverso proposizioni subordinate con verbo di modo finito, introdotte prevalentemente da εἰ καί, καὶ εἰ, e, in certi contesti, da ἄν con il congiuntivo.
Schema delle costruzioni con modo finito
| Congiunzione | Modo verbale |
| εἰ καί | Indicativo |
| καὶ εἰ | Indicativo / Ottativo |
| ἐάν / ἤν / ἄν καί | Congiuntivo |
| εἰ καί | Ottativo |
Concessiva reale con l’indicativo
Quando la concessione è presentata come un fatto reale, si usa l’indicativo. La congiunzione tipica è εἰ καί. Il rapporto temporale è espresso dai tempi dell’indicativo: presente, imperfetto, aoristo, perfetto ecc.
| Greco | εἰ καὶ νῦν κακῶς πράττομεν, ὅμως οὐ παυσόμεθα. |
| Traduzione | Anche se ora siamo in cattive condizioni, tuttavia non ci fermeremo. |
| Nota | Indicativo presente nella concessiva reale. ὅμως rafforza il contrasto nella principale. |
Concessiva eventuale con il congiuntivo
Il congiuntivo con ἐάν / ἤν («anche se», al futuro) esprime una concessione eventuale o possibile. Questa struttura è particolarmente frequente nella prosa oratoria e nella commedia.
| Greco | ἐάν καὶ ταῦτα πάθωμεν, οὐ μεταμελήσει ἡμῖν. |
| Traduzione | Anche se ci capitasse questo, non ce ne pentiremmo. |
| Nota | Congiuntivo aoristo (πάθωμεν) in una concessiva eventuale con ἐάν καί. |
Concessiva potenziale con l’ottativo
L’ottativo, con o senza ἄν, si trova nella concessiva quando si vuole esprimere una supposizione più remota o incerta, o quando si è nel contesto dell’oratio obliqua (secondo la consecutio modorum del greco).
| Greco | εἰ καὶ βούλοιτο, οὐκ ἂν δύναιτο. |
| Traduzione | Anche se lo volesse, non potrebbe. |
| Nota | Ottativo potenziale (βούλοιτο / δύναιτο) con ἄν nella principale. Concessiva dell’irrealtà nel presente/futuro. |




