Gli aggettivi della prima classe a tre uscite

Gli aggettivi della prima classe a tre uscite

Nello studio della grammatica del greco antico, gli aggettivi rivestono un ruolo fondamentale poiché, come in italiano, servono a qualificare o determinare il significato di un sostantivo. Una delle principali classificazioni degli aggettivi greci si basa sul numero di uscite, cioè sul numero di forme diverse che l’aggettivo presenta per i generi maschile, femminile e neutro.

Tra questi, gli aggettivi della prima classe a tre uscite costituiscono il gruppo più facilmente riconoscibile e uno dei più frequenti nei testi. Essi si caratterizzano per avere tre forme distinte — una per ciascun genere — e per coniugare le proprie desinenze secondo gli schemi della prima e della seconda declinazione.

Comprendere il loro funzionamento è essenziale per tradurre e interpretare correttamente frasi e testi greci, poiché la loro concordanza con il sostantivo influisce direttamente sul significato complessivo della proposizione.

Definizione

In greco antico, gli aggettivi della prima classe a tre uscite sono quegli aggettivi che presentano tre forme distinte per il genere maschile, femminile e neutro, ciascuna delle quali segue una propria declinazione.
Si dicono di prima classe perché i loro temi e desinenze derivano principalmente dalla prima e seconda declinazione, ossia quelle tipiche dei sostantivi in -ος, -η/-α e -ον.

Struttura generale

La caratteristica principale è che ogni genere segue il proprio schema:

  • Maschile → Seconda declinazione in -ος
  • Femminile → Prima declinazione in -η o -α
  • Neutro → Seconda declinazione in -ον

Esempio base: ἀγαθός, ἀγαθή, ἀγαθόν (buono)

  • Maschile: ἀγαθός (tema in -ος)
  • Femminile: ἀγαθή (tema in -η)
  • Neutro: ἀγαθόν (tema in -ον)

Declinazioni

Aggettivo ἀγαθός, ἀγαθή, ἀγαθόν che presenta la -η nel femminile

NumeroCasoMaschileFemminileNeutro
SingolareNominativoἀγαθόςἀγαθή ἀγαθόν
SingolareGenitivoἀγαθοῦἀγαθῆςἀγαθοῦ
SingolareDativoἀγαθῷἀγαθῇἀγαθῷ
SingolareAccusativoἀγαθόνἀγαθήνἀγαθόν
SingolareVocativoἀγαθέἀγαθήἀγαθόν
DualeCasi direttiἀγαθώἀγαθάἀγαθώ
DualeCasi obliquiἀγαθοῖνἀγαθαῖνἀγαθοῖν
PluraleNominativoἀγαθοίἀγαθαίἀγαθά
PluraleGenitivoἀγαθῶνἀγαθῶνἀγαθῶν
PluraleDativoἀγαθοῖςἀγαθαῖςἀγαθοῖς
PluraleAccusativoἀγαθούςἀγαθάςἀγαθά
PluraleVocativoἀγαθοίἀγαθαίἀγαθά

Aggettivo χλωρός, χλωρά, χλωρόν (pallido) che presenta l’-ᾱ nel femminile

NumeroCasoMaschileFemminileNeutro
SingolareNominativoχλωρόςχλωράχλωρόν
SingolareGenitivoχλωροῦχλωρᾶςχλωροῦ
SingolareDativoχλωρῷχλωρᾷχλωρῷ
SingolareAccusativoχλωρόνχλωράνχλωρόν
SingolareVocativoχλωρέχλωράχλωρόν
DualeCasi direttiχλωρώχλωράχλωρώ
DualeCasi obliquiχλωροῖνχλωραῖνχλωροῖν
PluraleNominativoχλωροίχλωραίχλωρά
PluraleGenitivoχλωρῶνχλωρῶνχλωρῶν
PluraleDativoχλωροῖςχλωραῖςχλωροῖς
PluraleAccusativoχλωρούςχλωράςχλωρά
PluraleVocativoχλωροίχλωραίχλωρά

Osservazioni

  • La ripetizione e la lettura degli aggettivi è preferibile per orizzontale e non per verticale;
  • Come attesta il libro Il Nuovo Greco di Campanini, gli aggettivi femminili, per analogia, si accentano come i maschili al nominativo/vocativo plurale e al genitivo plurale;
  • Come i sostantivi, anche gli aggettivi con nominativo ossitono, secondo le leggi dell’accentazione, diventano perispomeni nei casi indiretti.

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